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Training autogeno e psicoterapia bionomico-autogena

La tecnica base della psicoterapia bionomica: una pratica distensiva per una maggiore consapevolezza e padronanza dei propri stati emotivi. Per Quartu Sant'Elena, Cagliari e hinterland.

Di Dott. Rossano Meloni · Ultimo aggiornamento: 2 novembre 2026

Donna seduta in riva al mare in uno stato di rilassamento

L'approccio bionomico alla psicoterapia

L'approccio bionomico alla psicoterapia è psicodinamico e corporeo: si tratta di un modello teorico che concepisce l'individuo nella sua totalità somato-psichica, cioè come un'unità di mente e corpo.

Il suo ideatore, Johann Heinrich Schultz, descrisse l'obiettivo principale della psicoterapia bionomica come rimozione degli ostacoli che impediscono il pieno e autentico sviluppo del Sé dell'individuo.

Il terapeuta è la guida che accompagna il paziente alla scoperta del piano di vita, vale a dire la realizzazione delle potenzialità individuali secondo le proprie peculiari caratteristiche e qualità. È questo il modello a cui faccio riferimento nel mio lavoro.

Lo stato autogeno

Attraverso il training autogeno, tecnica base della psicoterapia bionomica, è possibile raggiungere un particolare stato di coscienza, definito stato autogeno, ideale per un lavoro introspettivo.

In questo stato la persona è accompagnata in un lavoro di introspezione: per questo, oltre a essere una pratica distensiva, il training autogeno è il fondamento della psicoterapia bionomica, una terapia essenzialmente analitica.

I due cicli di esercizi

1

Il ciclo somatico

Il primo ciclo di esercizi è somatico: coinvolge il corpo e le sue sensazioni.

2

Il ciclo immaginativo

Il secondo, consequenziale al primo, è immaginativo e si sviluppa a partire dalla base costruita con il primo ciclo.

Perché si chiama "training autogeno"

L'allenamento costante (da qui il termine training), gradatamente e progressivamente, apporta una serie di modificazioni spontanee (da qui il termine autogeno) del tono muscolare, della funzionalità vascolare, dell'attività cardiaca, respiratoria e neurovegetativa.

I cambiamenti non si ottengono in una sola volta: è la pratica regolare, seduta dopo seduta, a renderli sempre più accessibili.

I benefici

È una pratica distensiva che favorisce l'acquisizione di una maggiore consapevolezza e padronanza dei propri stati emotivi. Nelle attività quotidiane può inoltre:

Ambiti di applicazione

Il training autogeno è particolarmente indicato per:

Disturbi d'ansia

Insonnia

Stress

Somatizzazione

I suoi ambiti applicativi si estendono anche allo sport, allo studio e al lavoro. Nel trattamento dell'ansia e degli attacchi di panico è una delle tecniche di rilassamento strutturate che utilizzo, e può affiancarsi all'EMDR e all'ipnosi clinica.

Ricevo su appuntamento nello studio di Via Pasquale Cugia 35 a Cagliari, a pochi minuti da Quartu Sant'Elena. Ogni intervento è individualizzato, nel rispetto del tuo personale percorso di vita.

Domande frequenti

È una pratica distensiva che favorisce una maggiore consapevolezza e padronanza dei propri stati emotivi ed è la tecnica base della psicoterapia bionomica.

Due: il primo è somatico, il secondo, consequenziale al primo, è immaginativo.

È particolarmente indicato per i disturbi d’ansia, l’insonnia, lo stress e la somatizzazione; si applica anche allo sport, allo studio e al lavoro.

No. Oltre a essere una pratica distensiva, permette di raggiungere lo stato autogeno, ideale per un lavoro introspettivo: è il fondamento della psicoterapia bionomica, una terapia essenzialmente analitica.

Ritratto del Dott. Rossano Meloni, psicologo e psicoterapeuta

Scritto da

Dott. Rossano Meloni, psicologo e psicoterapeuta, iscritto all'Albo degli Psicologi della Sardegna n. 1854.

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